LIBRI

di Marika Campeti

Jean M. Auel

La saga dei figli della Terra


Consiglio questi 5 volumi agli appassionati di storia e di antropologia di tutte le età, anche agli adolescenti perché è un modo interessante e fantasioso di imparare la storia dei nostri antenati, non fatevi spaventare dalla mole dei romanzi, se il primo vi cattura li leggerete tutti e cinque di seguito senza accorgervene.

AYLA FIGLIA DELLA TERRA

Ayla è una bambina degli “Altri”, è la nostra più diretta antenata, piange, parla, ride, ha le gambe dritte e la fronte alta, è intelligente e curiosa. Perde la sua famiglia e viene allevata da una donna-medicina del Clan.

Gli uomini del Clan parlano con le mani, hanno le gambe storte e sono coperti quasi interamente di peli, non hanno mento e la testa è schiacciata. Col tempo si estingueranno ma anche loro sono uomini.

Ayla deve scontrarsi con la diversità, con l’odio che suscita in alcuni membri del Clan, con le difficoltà di apprendere conoscenze a lei ignote. Deve adattarsi a certi modelli di comportamento, imparare a servire gli uomini, non fare domande, essere educata, eseguire sempre gli ordini. Ma la sua curiosità le permette di crescere su due linee parallele, dentro il Clan dove apprenderà tutto ciò che le servirà nella vita, e fuori dove sperimenterà da sola ciò che le è vietato.Ma Ayla è figlia degli altri ed è costretta ad andarsene.

LA VALLE DEI CAVALLI

Ayla nel suo cammino per cercare gli altri e trovare un compagno si ferma in una valle dove trova un riparo in una grotta confortevole. Vi rimane a lungo, le stagioni passano senza che lei si decida a partire, pensa a suo figlio che ha abbandonato con il Clan, alleva una puledrina e poi un leone delle caverne che diventeranno i suoi unici amici.  Nel Frattempo Giondalar ha iniziato il suo viaggio alla ricerca         della serenità che non riesce a trovare, alla ricerca di quell’amore che si crede incapace di provare. E’ bellissimo e favorito dalla Dea Madre, ma il suo cuore cerca quell’amore puro ed assoluto che gli è negato, tutte le donne lo amano, ma lui è triste e incapace di amarle. Quando i due si incontrano Ayla dovrà salvargli la vita. Non si capiscono, lui le insegnerà a parlare, mentre lei metterà in pratica l’arte della medicina in cui eccelle. Ayla non ha mai conosciuto l’amore, e il piacere dell’atto sessuale, Giondalar la inizierà a conoscere il suo corpo e sentire i suoi desideri e insieme nella grotta il loro amore cresce e sboccia in un sentimento unico per entrambi.

GLI EREDI DI MUT

Ayla e Giondalar partono lasciando la loro valle e portando la cavalla con il suo puledro. Ayla vuole conoscere altri come lei e finalmente resterà soddisfatta quando incontreranno il popolo del Campo del Leone. Ma Ayla deve far fronte a molto difficoltà, lei è stata allevata dal Clan, e per gli Altri quegli uomini pieni di dignità che l’hanno accolta tra loro sono animali.

Persino Giondalar ha vergogna delle sue provenienze.

Ayla non sa come si deve comportare, non sa cosa siano la gelosia, le incomprensioni e le bugie, così per una serie di equivoci finisce per diventare promessa a Ranec l’intagliatore d’avorio del Campo Del Leone dalla pelle scura e gli occhi profondi, che l’ama con tutto se stesso e vuole renderla felice come sua compagna.

Giondalar accecato dalla gelosia è incapace di manifestare il suo amore. Il Campo del Leone adotta Ayla e la giovane donna porterà le sue conoscenze al suo nuovo popolo e finalmente si sente accettata.Ma l’amore per Giondalar alla fine vince ogni incomprensione e i due partono per un viaggio lunghissimo che li condurrà alla gente di Giondalar dove vogliono unirsi per sempre.

LE PIANURE DEL PASSAGGIO

Il viaggio di Ayla e Giondalar è pieno di insidie, un uomo, una donna, due cavalli e un lupo che affrontano un anno di cammino estenuante. Incontrano sulla loro strada molti popoli diversi, ognuno con la loro storia, ognuno reagisce sorpreso e spaventato all’arrivo di una comitiva così strana, e Ayla deve fare sempre i conti con le sue origini. Pochi sembrano accettare che il popolo che l’ha allevata è umano.

L’enorme ghiacciaio che devono attraversare li deruba di tutte le loro energie ma alla fine la loro ferrea volontà vince e riescono ad arrivare alla terra di Giondalar.

FOCOLARI DI PIETRA

Finalmente Ayla e Giondalar con i loro animali sono arrivati alla caverna di lui e la giovane donna può conoscere quella che sarà la sua gente, dovrà farsi accettare, porterà tutti i benefici della sua arte medica, tutte le scoperte che lei e Giondalar hanno sperimentato insieme, si scontrerà con il mondo della magia che sembra a lei destinato, sarà amata ed odiata da quei membri che non accettano il suo passato.

La gente di Giondalar è davvero tantissima, ed Ayla non è abituata a tante persone tutte insieme, ma il loro amore li ha portati lì e lei non vorrebbe stare in nessun altro posto. Finalmente si uniscono e Ayla sarà benedetta con una bellissima bambina.

 

In questa saga a parte la trama di pura fantasia che ho qui brevemente indicato, a colpire è soprattutto la storia, tutto ciò che viene descritto con dovizia di particolari è vero, l’uso delle erbe, la costruzione degli utensili, la caccia ai vari animali, la conservazione del cibo, la comunicazione, i disegni nelle grotte, il confezionare i vestiti, conciare le pelli. I viaggi di Ayla e Giondalar sono stati studiati, i percorsi non sono a caso, tutto è stato studiato scientificamente, questi libri sono una vera finestra sul mondo della preistoria, e il fatto che siano romanzati ce li rende leggeri e interessanti. Vale la pena di leggerli perché le nozioni che si apprendono sono utili e importantissime per capire chi siamo ora.

   

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