Consiglio
questi 5 volumi agli appassionati di storia e di antropologia di
tutte le età, anche agli adolescenti perché è un modo
interessante e fantasioso di imparare la storia dei nostri
antenati, non fatevi spaventare dalla mole dei romanzi, se il
primo vi cattura li leggerete tutti e cinque di seguito senza
accorgervene.
AYLA
FIGLIA DELLA TERRA
Ayla
è una bambina degli “Altri”, è la nostra più diretta
antenata, piange, parla, ride, ha le gambe dritte e la fronte
alta, è intelligente e curiosa. Perde la sua famiglia e viene
allevata da una donna-medicina del Clan.
Gli
uomini del Clan parlano con le mani, hanno le gambe storte e
sono coperti quasi interamente di peli, non hanno mento e la
testa è schiacciata. Col tempo si estingueranno ma anche loro
sono uomini.
Ayla
deve scontrarsi con la diversità, con l’odio che suscita in
alcuni membri del Clan, con le difficoltà di apprendere
conoscenze a lei ignote. Deve adattarsi a certi modelli di
comportamento, imparare a servire gli uomini, non fare domande,
essere educata, eseguire sempre gli ordini. Ma la sua curiosità
le permette di crescere su due linee parallele, dentro il Clan
dove apprenderà tutto ciò che le servirà nella vita, e fuori
dove sperimenterà da sola ciò che le è vietato.Ma Ayla è
figlia degli altri ed è costretta ad andarsene.
LA
VALLE DEI CAVALLI
Ayla
nel suo cammino per cercare gli altri e trovare un compagno si
ferma in una valle dove trova un riparo in una grotta
confortevole. Vi rimane a lungo, le stagioni passano senza che
lei si decida a partire, pensa a suo figlio che ha abbandonato
con il Clan, alleva una puledrina e poi un leone delle caverne
che diventeranno i suoi unici amici. Nel Frattempo
Giondalar ha iniziato il suo viaggio alla
ricerca della
serenità che non riesce a trovare, alla ricerca di quell’amore
che si crede incapace di provare. E’ bellissimo e favorito
dalla Dea Madre, ma il suo cuore cerca quell’amore puro ed
assoluto che gli è negato, tutte le donne lo amano, ma lui è
triste e incapace di amarle. Quando i due si incontrano Ayla
dovrà salvargli la vita. Non si capiscono, lui le insegnerà a
parlare, mentre lei metterà in pratica l’arte della medicina
in cui eccelle. Ayla non ha mai conosciuto l’amore, e il
piacere dell’atto sessuale, Giondalar la inizierà a conoscere
il suo corpo e sentire i suoi desideri e insieme nella grotta il
loro amore cresce e sboccia in un sentimento unico per entrambi.
GLI
EREDI DI MUT
Ayla
e Giondalar partono lasciando la loro valle e portando la
cavalla con il suo puledro. Ayla vuole conoscere altri come lei
e finalmente resterà soddisfatta quando incontreranno il popolo
del Campo del Leone. Ma Ayla deve far fronte a molto
difficoltà, lei è stata allevata dal Clan, e per gli Altri
quegli uomini pieni di dignità che l’hanno accolta tra loro
sono animali.
Persino
Giondalar ha vergogna delle sue provenienze.
Ayla
non sa come si deve comportare, non sa cosa siano la gelosia, le
incomprensioni e le bugie, così per una serie di equivoci
finisce per diventare promessa a Ranec l’intagliatore
d’avorio del Campo Del Leone dalla pelle scura e gli occhi
profondi, che l’ama con tutto se stesso e vuole renderla
felice come sua compagna.
Giondalar
accecato dalla gelosia è incapace di manifestare il suo amore.
Il Campo del Leone adotta Ayla e la giovane donna porterà le
sue conoscenze al suo nuovo popolo e finalmente si sente
accettata.Ma l’amore per Giondalar alla fine vince ogni
incomprensione e i due partono per un viaggio lunghissimo che li
condurrà alla gente di Giondalar dove vogliono unirsi per
sempre.
LE
PIANURE DEL PASSAGGIO
Il
viaggio di Ayla e Giondalar è pieno di insidie, un uomo, una
donna, due cavalli e un lupo che affrontano un anno di cammino
estenuante. Incontrano sulla loro strada molti popoli diversi,
ognuno con la loro storia, ognuno reagisce sorpreso e spaventato
all’arrivo di una comitiva così strana, e Ayla deve fare
sempre i conti con le sue origini. Pochi sembrano accettare che
il popolo che l’ha allevata è umano.
L’enorme
ghiacciaio che devono attraversare li deruba di tutte le loro
energie ma alla fine la loro ferrea volontà vince e riescono ad
arrivare alla terra di Giondalar.
FOCOLARI
DI PIETRA
Finalmente
Ayla e Giondalar con i loro animali sono arrivati alla caverna
di lui e la giovane donna può conoscere quella che sarà la sua
gente, dovrà farsi accettare, porterà tutti i benefici della
sua arte medica, tutte le scoperte che lei e Giondalar hanno
sperimentato insieme, si scontrerà con il mondo della magia che
sembra a lei destinato, sarà amata ed odiata da quei membri che
non accettano il suo passato.
La
gente di Giondalar è davvero tantissima, ed Ayla non è
abituata a tante persone tutte insieme, ma il loro amore li ha
portati lì e lei non vorrebbe stare in nessun altro posto.
Finalmente si uniscono e Ayla sarà benedetta con una bellissima
bambina.
In
questa saga a parte la trama di pura fantasia che ho qui
brevemente indicato, a colpire è soprattutto la storia, tutto
ciò che viene descritto con dovizia di particolari è vero,
l’uso delle erbe, la costruzione degli utensili, la caccia ai
vari animali, la conservazione del cibo, la comunicazione, i
disegni nelle grotte, il confezionare i vestiti, conciare le
pelli. I viaggi di Ayla e Giondalar sono stati studiati, i
percorsi non sono a caso, tutto è stato studiato
scientificamente, questi libri sono una vera finestra sul mondo
della preistoria, e il fatto che siano romanzati ce li rende
leggeri e interessanti. Vale la pena di leggerli perché le
nozioni che si apprendono sono utili e importantissime per
capire chi siamo ora.
|